Welfair™: dalla ricerca scientifica al marchio di filiera per il benessere animale

Guest post di Manuel Navarreta ESG & Sustainability Specialist presso Uyolo SRL

Introduzione

Negli ultimi vent’anni il benessere animale è passato da questione etica a pilastro delle politiche europee e delle strategie agroalimentari. Dal Trattato di Lisbona del 2009, che ha riconosciuto gli animali come “esseri senzienti”, fino alla strategia europea Farm to Fork, la richiesta di sistemi produttivi più sostenibili e rispettosi è cresciuta in modo costante.

Parallelamente, anche i consumatori hanno cambiato prospettiva: sempre più persone sono disposte a pagare un sovrapprezzo per prodotti che riportano un’etichetta legata al benessere animale. In Spagna, ad esempio, oltre il 60% dei cittadini dichiara di preferire alimenti certificati.

È in questo contesto che nasce Welfair™, uno schema di certificazione che porta sugli scaffali dei supermercati la traduzione pratica di due progetti scientifici finanziati dalla UE: Welfare Quality® e AWIN®. Un sistema innovativo, che unisce rigore metodologico, trasparenza e governance pubblica.

In questo articolo analizzeremo nel dettaglio:

  • la struttura di Welfair™,
  • i criteri di valutazione,
  • i vantaggi per aziende e consumatori,
  • le sfide future per l’espansione europea e internazionale.

Cos’è Welfair™ e come nasce

Welfair™ è un marchio pubblico di certificazione del benessere animale sviluppato in Spagna nel 2017 grazie alla collaborazione tra due enti di ricerca:

  • IRTA (Instituto de Investigación y Tecnología Agroalimentarias), con sede in Catalogna, responsabile metodologico e proprietario del marchio,
  • NEIKER (Basque Institute for Agricultural Research and Development), che cura la gestione statistica e i sistemi di verifica.

Il sistema prende forma a partire da due grandi progetti europei:

  1. Welfare Quality® (2004-2009), che ha definito quattro criteri universali per il benessere animale:
    • buona alimentazione,
    • buona sistemazione,
    • buona salute,
    • comportamento adeguato.
  2. AWIN® (2011-2015), che ha esteso il modello a specie prima trascurate, come ovini, caprini e tacchini, introducendo nuove metodologie di osservazione diretta.

L’obiettivo di Welfair™ è valutare e certificare il benessere degli animali negli allevamenti e nei macelli attraverso indicatori scientifici, trasparenti e costantemente aggiornati.

Ad oggi, il marchio è presente in oltre 25.000 allevamenti e in più di 4.000 punti vendita in Spagna e Portogallo, ed è in fase di espansione verso l’America Latina.

Come funziona il sistema Welfair™

La forza di Welfair™ sta nella sua doppia governance scientifica.

Il ruolo di IRTA

IRTA guida lo sviluppo del protocollo e si occupa di:

  • redigere e aggiornare i manuali tecnici,
  • definire le funzioni di valutazione, trasformando i dati raccolti in un punteggio da 0 a 100,
  • formare e convenzionare gli enti certificatori.

L’istituto conta un team multidisciplinare di veterinari, etologi e biostatistici che partecipano a reti internazionali di ricerca e pubblicano costantemente studi scientifici.

Il ruolo di NEIKER

NEIKER, forte dell’esperienza con i protocolli AWIN, gestisce:

  • l’archivio centralizzato dei dati raccolti durante gli audit,
  • le analisi statistiche di coerenza,
  • la revisione biennale degli algoritmi di punteggio in base alle nuove evidenze scientifiche.

Formazione e accreditamento

Gli auditor che vogliono lavorare con Welfair™ devono superare un percorso formativo rigoroso di tre giorni, con esami teorici e pratici sugli animali. Solo chi dimostra competenze elevate entra nell’albo ufficiale.

Gli enti certificatori, a loro volta, devono essere accreditati secondo la norma ISO/IEC 17065 e rispettare procedure stringenti di qualità.

La struttura dei punteggi Welfair™

Uno degli elementi distintivi di Welfair™ è la misurazione basata sugli animali (“animal-based measures”), piuttosto che su criteri puramente strutturali.

Come vengono raccolti i dati

Gli auditor valutano indicatori come:

  • condizione corporea,
  • presenza di zoppie o lesioni,
  • interazioni sociali,
  • risposta degli animali al contatto umano.

Ogni misura viene trasformata in un punteggio (0-100) e pesata secondo l’importanza etologica dimostrata dalla letteratura scientifica.

Il sistema di classificazione

Il risultato finale è espresso in quattro classi:

  • Non accettabile (<20),
  • Accettabile (20-55),
  • Buono (55-80),
  • Eccellente (>80).

Tuttavia, la certificazione viene negata se anche solo un criterio fondamentale scende sotto la soglia minima: una sofferenza grave non può essere compensata da buone performance in altre aree.

Un algoritmo “vivo”

Ogni due anni l’algoritmo di valutazione viene aggiornato:

  • se un indicatore risulta poco predittivo, perde peso,
  • se nuove ricerche (es. correlazione tra zoppia e declino cognitivo nei bovini) dimostrano legami più forti, il punteggio viene ricalibrato.

Questo approccio dinamico rende Welfair™ un sistema in continua evoluzione, che integra i progressi scientifici più recenti.

Impatti di Welfair™ sul mercato e sugli allevamenti

Diffusione e riconoscibilità

Dal primo logo apparso nel 2014 su una confezione di latte catalano, oggi Welfair™ è diventato un marchio riconosciuto e diffuso in migliaia di supermercati. La sua espansione si estende ora anche in Argentina e Cile, segnando l’inizio di un percorso internazionale.

Fiducia dei consumatori

Un sondaggio del 2024 ha rilevato che l’82% dei consumatori spagnoli è disposto a pagare di più per prodotti certificati in materia di benessere animale, con percentuali ancora più alte tra i millennials.

Miglioramenti nelle pratiche di allevamento

I dati raccolti mostrano risultati concreti:

  • -24% nell’uso di antibiotici critici nei suini da ingrasso certificati,
  • -15% di mastiti cliniche nelle vacche da latte.

Questi miglioramenti non solo incidono sul benessere degli animali, ma si traducono in maggior efficienza produttiva e minore impatto ambientale.

Accesso al credito sostenibile

Alcuni istituti bancari spagnoli hanno introdotto Welfair™ tra i criteri per i green loan, concedendo condizioni più vantaggiose alle aziende che mantengono un punteggio “Buono” o “Eccellente” per almeno tre anni consecutivi.

Sfide e prospettive future

Nonostante i risultati positivi, il modello presenta ancora alcune criticità.

Costi di accesso

Il sistema prevede una tariffa fissa di 215€ + 16€ per ogni codice allevamento, a cui vanno aggiunti i costi dell’audit. Una spesa significativa per le piccole aziende, che potrebbe frenare l’adozione su larga scala.

Frequenza delle verifiche

Gli audit avvengono una volta all’anno: questo limita la capacità di rilevare eventi critici, come ondate di calore o episodi improvvisi di stress animale. La soluzione proposta è l’integrazione con sensoristica IoT (microfoni, telecamere, sensori ambientali) per un monitoraggio continuo.

Rischio di frammentazione normativa

Con la Commissione Europea al lavoro su indicatori armonizzati, c’è il rischio che ogni Paese mantenga il proprio schema (es. ClassyFarm in Italia, Initiative Tierwohl in Germania). Senza convergenza, il consumatore rischia confusione e il mercato europeo una frammentazione.

Conclusioni

Welfair™ rappresenta un caso emblematico di come la ricerca scientifica possa tradursi in valore di filiera, generando benefici misurabili per animali, aziende e consumatori.

I suoi punti di forza sono:

  • la continuità con i protocolli Welfare Quality® e AWIN®,
  • la governance pubblica e trasparente (IRTA e NEIKER),
  • la capacità di aggiornarsi costantemente.

Le principali sfide riguardano invece:

  • l’accessibilità economica per le piccole aziende,
  • la necessità di passare da controlli periodici a monitoraggi in tempo reale,
  • l’urgenza di convergere verso un modello europeo comune per evitare frammentazioni.

Se riuscirà a superare questi ostacoli, Welfair™ potrà consolidarsi come standard di riferimento internazionale, rafforzando la fiducia dei consumatori e spingendo l’intero settore agroalimentare verso una transizione più etica e sostenibile.

Fai il primo passo verso un futuro migliore e clicca qui sotto per una demo.

https://www.uyolo.io

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