RSPCA Assured: come funziona lo schema britannico per il benessere animale

Guest post di Manuel Navarreta ESG & Sustainability Specialist presso Uyolo SRL

Introduzione

RSPCA Assured è il programma della Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals pensato per garantire il benessere animale lungo tutta la filiera: allevamento, trasporto, movimentazione e macellazione. Si distingue dagli schemi europei perché unisce standard tecnici specie-specifici, audit anche non annunciati e obblighi avanzati di videosorveglianza nei macelli. L’uso del marchio è consentito solo quando tutti gli attori della filiera risultano conformi, così da evitare che l’etichetta racconti qualcosa di diverso dalla realtà delle condizioni di vita degli animali. Questo approccio riduce la distanza tra promessa e pratica, uno dei problemi più comuni delle etichette di benessere.

Il perimetro dello schema

Uno degli aspetti centrali di RSPCA Assured è la visione “di filiera”: la conformità deve accompagnare l’animale dalla nascita fino all’abbattimento, garantendo tracciabilità e coerenza. Gli standard tecnici vengono elaborati dall’unità scientifica della RSPCA, mentre l’esecuzione degli audit è affidata a valutatori qualificati. Le non conformità gravi possono portare alla sospensione o alla revoca della certificazione.

Il cuore del programma è la catena di custodia: un prodotto certificato deve provenire al 100% da operatori conformi, senza eccezioni. Gli standard superano spesso le soglie legali e includono principi come l’abolizione delle gabbie per le ovaiole, il superamento delle gabbie parto per le scrofe, l’aumento dello spazio utile, la presenza di arricchimenti specie-specifici, protocolli clinici con analgesia e stordimento obbligatorio. Lo schema copre un ampio ventaglio di specie: polli, tacchini, anatre, ovaiole, suini, bovini, ovini e salmonidi. Per ciascuna è disponibile un documento tecnico con obiettivi, requisiti strutturali, gestionali, clinici e procedurali.

Come funzionano le verifiche

Le verifiche sono frequenti, tecniche e progettate per valutare gli esiti osservabili sugli animali. Ogni sito viene controllato almeno una volta l’anno, con la possibilità di visite non annunciate, utilizzate soprattutto nelle fasi più critiche. Le tipologie di audit comprendono valutazioni complete, verifiche di follow-up e controlli documentali. L’audit si articola in diverse fasi: preparazione, ispezione in campo, verifica dei registri e chiusura con azioni correttive. Durante l’ispezione si osservano direttamente animali e ambiente: microclima, igiene, funzionalità delle attrezzature, comportamenti, modalità di movimentazione e colloqui con il personale. I registri vengono confrontati con ciò che l’auditor vede in campo, per esempio verificando che i dati di mortalità dichiarati coincidano con quelli del macello.

La classificazione delle non conformità segue tre livelli: critiche (impatto diretto sul benessere animale), maggiori (deviazioni sostanziali da correggere rapidamente) e minori (deviationi non immediatamente impattanti). Gli esiti possibili vanno dalla conferma della certificazione con azioni correttive, fino alla sospensione temporanea o alla revoca nei casi più gravi.

Cosa viene valutato: i requisiti tecnici

Gli standard RSPCA Assured uniscono requisiti strutturali, gestionali, clinici e di processo. Tra i requisiti di risorsa rientrano spazi, superfici, ventilazione, luce naturale, punti di abbeverata, arricchimenti ambientali e attrezzature progettate per ridurre lo stress. I requisiti gestionali riguardano la stabilità dei gruppi, i criteri di mixing, i piani di igiene, la biosicurezza, la gestione delle emergenze climatiche e la formazione del personale. Sul piano clinico si valutano le pratiche invasive con analgesia, la tracciabilità dei trattamenti e l’uso prudente degli antimicrobici. Per trasporto e macellazione, gli standard impongono tempi di viaggio ridotti, gestione del carico/scarico a basso stress, stordimento obbligatorio e verifica dell’efficacia dello stordimento.

Esempi specie-specifici

  • Bovini da carne: valutazione delle lesioni, qualità delle superfici, scale di locomozione, microclima nelle aree di sosta e criteri di idoneità al trasporto.
  • Galline ovaiole: abolizione delle gabbie, monitoraggio del piumaggio, gestione della densità, luce e arricchimenti per prevenire il beccaggio dannoso.
  • Polli da carne: qualità della lettiera, ventilazione e raccolta sistematica di indicatori come mortalità e condizioni del petto.
  • Suini: arricchimenti obbligatori, divieto di taglio della coda, monitoraggio delle scrofe, gestione a basso stress con divieto di strumenti dolorosi.

Trasparenza, videosorveglianza e miglioramenti possibili

Negli anni lo schema è stato oggetto di contestazioni mediatiche, che hanno avuto un impatto positivo, accelerando l’adozione di strumenti più trasparenti. Oggi RSPCA Assured pubblica indicatori sintetici molto utili per la filiera: esiti delle specie, numero di non conformità per audit, tempo medio di chiusura dei rilievi, percentuale dei trasporti entro tempi e distanze definite e quota di macelli dotati di videosorveglianza nelle aree critiche. Un possibile miglioramento sarebbe la pubblicazione periodica dei dati aggregati sugli audit, così da restituire uno spaccato più completo dell’andamento delle verifiche. Un altro spunto riguarda l’allocazione del tempo ispettivo: analizzando lo storico delle non conformità, sarebbe possibile concentrare più verifiche nelle aree a più alta probabilità e gravità di rischio.

La prova video, già presente nei macelli, potrebbe essere ulteriormente potenziata come strumento di prevenzione, formazione e riduzione degli errori: nelle aree di scarico, nei corridoi di movimentazione, nelle zone di stordimento e dissanguamento e, per i salmonidi, nelle vasche di attesa. L’aumento della copertura video porterebbe benefici tangibili ma richiede investimenti significativi, motivo per cui sarebbe utile il supporto di enti pubblici.

Conclusioni

RSPCA Assured si configura come un sistema di governance più che come una semplice certificazione. La sua struttura integra standard scientifici specie-specifici, una macchina ispettiva rigorosa e un sistema di filiera che lega l’uso del marchio alla conformità di tutti gli attori coinvolti. Il valore aggiunto risiede nella capacità di spostare l’attenzione dalla mera conformità documentale agli esiti reali sugli animali e nell’uso della videosorveglianza come strumento oggettivo nelle fasi critiche.

La crescente trasparenza, l’utilizzo di audit basati sul rischio e la progressiva standardizzazione degli strumenti di controllo rendono RSPCA Assured il sistema più affidabile e diffuso nel Regno Unito. Gli sviluppi futuri, soprattutto in ambito di reporting e videosorveglianza estesa, possono rafforzare ulteriormente l’impatto del programma, consolidando la fiducia dei consumatori e migliorando il benessere animale lungo tutta la catena produttiva.

Fai il primo passo verso un futuro migliore e clicca qui sotto per una demo.

https://www.uyolo.io

Leggi l’articolo completo.

Enjoyed this article? Spread the word!

Cynomys, the Blog

Read the latest insights from the Cynomys Blog.

We aim to give you practical tips, updates on sustainable livestock farming, and real-life cases of animal welfare improvement. Select a topic of interest or use the search bar.

Follow us

Sign up for the newsletter

Do you want to receive updates directly in your inbox?
Get insights and updates on animal welfare, sustainability and farm management.

We will send you once a month industry news, practical tips, success stories and more...

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi insight e aggiornamenti su benessere animale, sostenibilità e gestione dell'allevamento.
Ti invieremo una volta al mese news di settore, consigli pratici, storie di successo e tanto altro...